La Roulotte e lo Zen: intervista all'autore

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Oggi incontriamo Alessandro Gasparini, autore del diario “La Roulotte e lo Zen”. Come nasce questo libro? Cerchiamo di rintracciare l’ispirazione che ha condotto un autore a scrivere di una cosa, questo romanzo da dove trae ispirazione?

Il libro nasce da una serie di esperienze avvenute nel mio percorso di vita . Le ho volute immortalare in un libro.

E la sua passione, il suo bisogno di esprimersi con la scrittura, da dove nasce?

Ho iniziato a scrivere sin dall’età adolescenziale per imprimere le mie impressioni e lo stato d’animo in cui mi trovavo.



Ci vuole dire perché questo titolo?

La roulotte è stato il primo luogo in cui ho iniziato la prima esperienza di autosufficienza e lo zen è l’equilibrio che ho trovato in questo percorso.

Quando ha cominciato a scrivere “La Roulotte e lo Zen” e quanto tempo ha impiegato per concluderlo?

Come dicevo nella risposta precedente ho iniziato a delineare il libro quanto sono uscito di casa nel 1997 e lo ho concluso nel 2008


C’è una nota autobiografica nelle pagine del suo libro?

Praticamente è tutto autobiografico ho cambiato solamente alcuni nomi e riferimenti personali.

Il diario affronta tematiche forti, legate alla vita, alla crescita personale. Cosa le ha ispirato queste riflessioni?

Penso che in questo paese ci sia bisogno anche di persone che parlano e scrivono di fatti che succedono realmente e alle sensazioni che si provano; sono del parere che molti pensano invece di vivere in un reality.

Perché hai deciso di trattare il tema dell'interiorità umana?

Penso che i sentimenti,le riflessioni,gli stati d’animo che noi viviamo continuamente facciano parte di un mondo interiore molto interessante , complesso e meritevole di essere analizzato.

Le persone che la conoscono cos’hanno detto quando hanno saputo dell’uscita del libro?

Sono rimaste molto entusiaste.


Sta scrivendo? Ha altri progetti letterari nel cassetto?

Sì ho iniziato a scrivere un altro libro che analizzerà la possibilità di trasferirsi da questo paese per provare a vivere ai Carabi.

Riserviamo l’ultima parte delle interviste a domande personali. Conosciamo meglio l’Autore, ci racconti, di cosa si occupa? Si vuole raccontare e vuole raccontarci il suo mondo privato?

Ho lavorato fino ad alcuni mesi fa come programmatore PLC (programmatore software per automazioni industriali) ma attualmente sto per partire per 4-6 mesi per il Sud-America dove scriverò la seconda parte del libro.

Nella sua vita cosa reputa fondamentale?

Penso che il rispetto per le altre persone sia fondamentale per la convivenza degli esseri umani: in questa società invece si tende a reprimere ed a prevaricare gli altri per il proprio egoismo.

Come esprime la sua creatività? Concentra la sua creatività nella scrittura o usa altre forme espressive?

Oltre che con la scrittura amo molto stare a contatto con la natura facendo lunghe passeggiate nei boschi e curando il mio giardino.


IL LIBRO E' USCITO

E' finalmente uscito il libro:
lo potete acquistare chiedendolo alla vostra libreria di fiducia facendolo cercare su http://www.shoplibri.com/
oppure online su http://www.kimerik.it/ecommerce/Main.asp?Action=VIEWBOOK&Code=697#

Incontri con l'autore:

-Giovedì 23 luglio ore 21 presso il ristorante il 'Marinaio' info tavoli cell.3470432446

-Mercoledì 29 luglio ore 22,30 presso il bar 'Central Park' di Modena vicino al parco della Repubblica.

Vi aspetto numerosi e attendo i vostri commenti sul libro
GRAZIE !

N.B Potete trovare il menù dellla cena al seguente link: http://ristoranteilmarinaio.blogspot.com/2009/07/piatti-tipici.html

Il denaro

Il denaro
serge halimi
Nel momento in cui quasi ovunque si pone la questione del «ritorno allo stato», c'è da chiedersi: in nome di quali interessi? A volte la corruzione politica assume forme che la legge non punisce.Un anno fa, il 1° gennaio 2008, la banca americana JPMorgan Chase ha nominato suo consulente part time l'ex premier britannico Anthony Blair: un incarico di tutto rispetto, dato che il compenso è di 1 milione di sterline l'anno (1,06 milioni di euro). Difficile immaginare che JPMorgan gli avrebbe offerto una sinecura del genere se ai tempi in cui risiedeva al numero 10 di Downing Street avesse preso decisioni invise alle banche, magari per evitare un tracollo finanziario. E c'è anche da chiedersi se solo il caso abbia portato Gerhard Schroeder a diventare, nel marzo 2006, consulente di un'impresa di pipe-lines, filiale di Gazprom, da lui tenuta personalmente a battesimo ai tempi del suo cancellierato in Germania. Remunerazione annua: 250mila euro.Ecco l'acido commento di uno dei suoi compagni socialdemocratici: «Non posso fare a meno di trovare un po' indecoroso che un uomo di stato sia a tal punto ossessionato dal denaro». Ora è venuto il turno di George W. Bush, che si sta preparando alla sua prossima carriera. C'è già una piccola anticipazione in proposito.«Terrò qualche discorso, giusto di che riempire i miei vecchi bauli.Non so bene quanto chieda mio padre - qualcosa come 50.000 o 75.000 [dollari per conferenza]; anche Clinton guadagna moltissimo (1).» Difatti, l'ex presidente democratico dovrà sottoporre a un Comitato etico del Dipartimento di stato l'elenco dei committenti che retribuiscono la sua attività di conferenziere: così nessuno potrà sospettare Hillary Clinton di condurre la politica estera Usa nel modo più adatto per favorire surrettiziamente i guadagni dei clienti di suo marito...Nel luglio scorso Le Point, una rivista il cui marchio di fabbrica non è certo l'ostilità nei confronti di Nicolas Sarkozy, ha reso pubbliche alcune colorite espressioni del presidente francese in merito ai suoi progetti per il futuro: «Nel 2012 avrò 57 anni, e non intendo ripresentarmi. Quando vedo quanti miliardi guadagna Clinton! Io pure ne avrò di che riempirmi le tasche. Vado avanti qui per cinque anni, e poi via, a far soldi come Clinton. Centocinquantamila euro a conferenza! (2)» Dunque, dalla casella «presidenza» si passa direttamente a quella successiva, «conferenze».Ma oltre a vendere consulenze o a tenere discorsi a pagamento c'è anche la possibilità di dirigere una mega-impresa. Se si decide di seguire quest'ultima via, non è male avere al proprio attivo un passato di ministro delle finanze. Anche per attaccarsi meglio al seno di «mamma stato» quando dispensa denaro pubblico alle banche private a rischio di fallimento. Ne sa qualcosa Robert Rubin, influente consigliere economico di Barack Obama, passato dalla presidenza di Goldman Sachs al ministero delle finanze, e poi dal ministero delle finanze alla direzione di Citigroup. Thierry Breton, ministro francese dell'economia, delle finanze e dell'industria dal 2005 al 2007, in quel periodo si era dato molto da fare per rendere più «attraente» la politica fiscale per i percettori dei redditi più elevati. Avrà modo di apprezzare direttamente i vantaggi di questa politica, dato che è stato chiamato a presiedere la società di servizi informatici Athos, dopo aver trascorso un anno presso la banca Rothschild - dove tra l'altro ha ritrovato Gerhard Schroeder.Secondo le sue stesse dichiarazioni, percepirà «uno stipendio annuo fisso di 1,2 milioni di euro, con una componente variabile che potrebbe arrivare al 120% del fisso dopo il raggiungimento degli obiettivi; ma su mia espressa richiesta questa percentuale non supererà il limite massimo del 100%. A ciò si aggiunge l'attribuzione di duecentotrentatremila stock-option alla fine del 2009, del 2010 e del 2011». Thierry Breton ha precisato poi: «Ho anche chiesto di non beneficiare di paracadute d'oro in caso di cessazione delle mie funzioni (3)». Certo, la crisi impone sacrifici a tutti.Quando il potere costituisce, di volta in volta, la tappa necessaria di una lucrosa carriera negli affari, o il rifugio degli «uomini d'oro» alla ricerca di un rilancio, si può ancora sperare che i primi responsabili della crisi facciano la loro parte, quando si tratta di riparare i guasti?

note:(1) Jim Rutenberg, «In book, Bush peeks ahead to his legacy », The New York Times, 2 settembre 2007. (2) « Sarko off », Le Point, Parigi, 3 luglio 2008. Secondo un giornalista di Le Monde, Sarkozy aveva annunciato tre anni prima: «Posso fare l'avvocato, posso guadagnare dei soldi (...) Intanto faccio il presidente, poi farò l'avvocato» (Philippe Ridet, Le Président et moi, Albin Michel, Parigi, 2008) .(3) Les Echos, Parigi, 16 dicembre 2008.

Tratto da le monde diplomatique di febbraio 2009

Il maialino

Casa di Legno



Mi piacerebbe montare una casa di legno volevo sapere cosa ne pensate di questa, al posto di una camera metterei il bagno. Aspetto vostri consigli.
Ciao.

TUTTOCARAIBI

Un particolare ringraziamento a tutti coloro che si collegano a questo blog. Spero di emozionarvi con la mia esperienza diretta
aspetto i vostri commenti e le vostre domande.